Nella tranquilla serata di sabato, un giovane cronista di vent'anni, Adriano Cappellari, ha vissuto un'esperienza che avrebbe potuto spezzare chiunque. Una bottiglia incendiaria è esplosa davanti alla sua abitazione a Enego, sull'Altopiano di Asiago. Lui era solo in casa, rientrato da pochi minuti. Il boato ha squarciato il silenzio, ma non la sua determinazione. «Sono allibito, ma certo non impaurito», ha dichiarato. «Andrò avanti a scrivere».
Adriano non è nuovo a minacce. Già a novembre scorso aveva ricevuto una lettera intimidatoria, e ora un'altra, accompagnata da fotografie che lo ritraevano davanti a casa. Un segno evidente che qualcuno lo tiene d'occhio. La lettera conteneva minacce contro di lui, contro il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ma Adriano non si lascia intimidire: «Non tratto articoli di mafia, è più una faccenda locale. Di don Patriciello ho scritto quando è venuto a tenere una conferenza ad Enego, e da allora siamo diventati amici».
La solidarietà è arrivata da ogni parte: dalla premier Meloni, dai ministri, dall'Ordine dei giornalisti e dal sindacato Fnsi. Il sindaco di Enego, Marco Frison, ha espresso il suo sdegno: «Adriano è un giovane molto impegnato nel volontariato, in particolare sul tema della legalità. Quello che gli sta succedendo è inammissibile».
La reazione di don Patriciello: un esempio di fede e coraggio
Don Maurizio Patriciello, noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata, ha appreso la notizia dallo stesso Adriano. «Sono davvero inquietato e non riesco a capire», ha confessato. Ma la sua risposta è stata quella di un pastore che non abbandona il gregge. Nonostante le minacce, ha confermato la sua presenza a un incontro sulle mafie a Bassano del Grappa il 4 giugno. «Avevo pensato di non andare, invece ci andrò. Ci sarà anche Adriano, è un ragazzo preparato», ha detto.
La fede cristiana ci insegna che la luce vince le tenebre. Come scrive l'apostolo Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi: «Non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno» (2 Corinzi 4,16). Don Patriciello e Adriano incarnano questa speranza: non si lasciano vincere dalla paura, ma continuano a testimoniare la verità.
Il sostegno della comunità e l'importanza della legalità
La vicenda di Adriano ha mobilitato non solo le autorità, ma anche la comunità cristiana. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Vicenza ha rafforzato le misure di protezione per il giovane giornalista. Ma al di là delle misure materiali, c'è un bisogno spirituale di sostegno. La Bibbia ci ricorda: «Portate i pesi gli uni degli altri, e così adempirete la legge di Cristo» (Galati 6,2).
Adriano è un esempio di come i giovani possano essere protagonisti nella lotta alla criminalità. La sua passione per la legalità e il volontariato è un segno di speranza per la Chiesa e per la società. In un mondo dove spesso prevale l'indifferenza, lui ha scelto di non tacere. Come dice il Salmo 37: «Affida al Signore la tua via, confida in lui ed egli agirà» (Salmo 37,5).
Un messaggio per tutti i cristiani
Questa storia ci interroga: siamo pronti a difendere la verità anche a costo di sacrifici? La fede non è solo un sentimento privato, ma un impegno concreto per il bene comune. Gesù ci ha insegnato: «Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli» (Matteo 5,10). Adriano e don Patriciello ci mostrano che la persecuzione non ha l'ultima parola.
Preghiera e riflessione per il futuro
In conclusione, invitiamo i lettori a pregare per Adriano, per don Patriciello e per tutti coloro che lottano contro l'ingiustizia. Che il Signore dia loro forza e coraggio. E chiediamoci: come possiamo, nella nostra vita quotidiana, essere strumenti di pace e di verità? Forse non riceveremo minacce, ma ogni giorno possiamo scegliere di non tacere di fronte al male.
«Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla» (Salmo 23,1). Con questa fiducia, possiamo andare avanti, come Adriano, senza paura.
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