martedì 2 giugno 2026

Letture complete di oggi

San Potino, vescovo di Lione, Santa Blandina, vergine, e i loro compagni, martiri

Prima lettura

2 P 3, 12-15a.17-18

Aspettando, e affrettandovi all'avvenimento del giorno di Dio, per il quale i cieli infocati si dissolveranno, e gli elementi infiammati si struggeranno. Ora, secondo la promessa d' esso, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, ne' quali giustizia abita. Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi che da lui siate trovati immacolati e irreprensibili, in pace. E reputate per salute la pazienza del Signor nostro; siccome ancora il nostro caro fratello Paolo, secondo la sapienza che gli è stata data, vi ha scritto. Voi adunque, diletti, sapendo queste cose innanzi, guardatevi che, trasportati insieme per l'errore degli scellerati, non iscadiate dalla propria fermezza. Anzi crescete nella grazia, e conoscenza del Signore e Salvator nostro Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ed ora, ed in sempiterno. Amen.

Salmo responsoriale

Ps 89 (90), 2, 3-4, 10, 14.16

O SIGNORE, tu ci sei stato un abitacolo In ogni età. Avanti che i monti fosser nati, E che tu avessi formata la terra ed il mondo; Anzi ab eterno in eterno tu sei Dio. Tu fai ritornar l'uomo in polvere, E dici: Ritornate, o figliuoli degli uomini. Perciocchè mille anni sono appo te Come il giorno d'ieri, quando è passato; O come una vegghia nella notte. Tu porti via gli uomini, come per una piena d'acque; Essi non sono altro che un sogno; Son come l'erba che si rinnovella la mattina. La mattina ella fiorisce e si rinnovella; E la sera è segata e si secca. Perciocchè noi veniam meno per la tua ira; E siam conturbati per lo tuo cruccio. Tu metti davanti a te le nostre iniquità, E i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia. Conciossiachè tutti i nostri giorni dichinino per la tua ira; Noi abbiam forniti gli anni nostri così presto come una parola. I giorni de' nostri anni, in alcuni non sono che settant'anni; E in altri, se ve ne sono di maggiori forze, che ottant'anni; Ed anche il fiore di quelli non è altro che travaglio e vanità; Perciocchè di subito è riciso, e noi ce ne voliam via. Chi conosce la forza della tua ira, E la tua indegnazione, secondo che devi esser temuto? Insegnaci adunque a contare i nostri dì; Acciocchè acquistiamo un cuor savio. Rivolgiti, Signore; infino a quando? E sii rappacificato inverso i tuoi servitori. Saziaci ogni mattina della tua benignità; Acciocchè giubiliamo, e ci rallegriamo tutti i dì nostri. Rallegraci, al par de' giorni che tu ci hai affliti; Degli anni che abbiamo sentito il male. Apparisca l'opera tua verso i tuoi servitori, E la tua gloria verso i lor figliuoli. E sia il piacevole sguardo del Signore Iddio nostro sopra noi; E addirizza, o Signore, sopra noi l'opera delle nostre mani.

Vangelo

Mc 12, 13-17

POI gli mandarono alcuni de' Farisei, e degli Erodiani, acciocchè lo cogliessero in parole. Ed essi, venuti, gli dissero: Maestro, noi sappiamo che tu sei verace, e che tu non ti curi di alcuno; perciocchè tu non hai riguardo alla qualità delle persone degli uomini, ma insegni la via di Dio in verità. È egli lecito di dare il censo a Cesare o no? glielo dobbiamo noi dare, o no? Ma egli, conosciuta la loro ipocrisia, disse loro: Perchè mi tentate? portatemi un denaro, che io lo vegga. Ed essi gliel portarono. Ed egli disse loro: Di chi è questa figura, e questa soprascritta? Ed essi gli dissero: Di Cesare. E Gesù, rispondendo, disse loro: Rendete a Cesare le cose di Cesare, e a Dio le cose di Dio. Ed essi si maravigliarono di lui.