A Gran Canaria la Chiesa si mobilita contro il razzismo in vista della visita di Papa Leone XIV

Fonte: EncuentraIglesias Editorial

Nella Parrocchia di San Lorenzo a Las Palmas, un sabato di fine maggio, la comunità cristiana si è riunita per una giornata di preghiera in preparazione alla visita di Papa Leone XIV, prevista per l'11 e il 12 giugno a Gran Canaria e Tenerife. L'evento, che ha avuto luogo alla vigilia di Pentecoste, ha visto la partecipazione di giovani, famiglie, operatori della Caritas e membri di diverse associazioni ecclesiali. La giornata è stata scandita da momenti di silenzio, adorazione e catechesi, con un forte accento sulla fraternità universale e il rifiuto di ogni forma di razzismo.

A Gran Canaria la Chiesa si mobilita contro il razzismo in vista della visita di Papa Leone XIV

Al termine dell'incontro, i partecipanti si sono disposti in semicerchio sulla piazza antistante la chiesa per un flashmob che ha rappresentato simbolicamente la tragedia delle migrazioni forzate. Tre uomini, con il volto coperto da cartoni neri e bastoni in mano, hanno strattonato un ragazzo straniero e lo hanno costretto dentro un bidone, in una scena che si è ripetuta più volte. La performance ha voluto richiamare l'attenzione sulla rotta migratoria delle Canarie, una delle più pericolose al mondo, dove molti perdono la vita cercando un futuro migliore.

«Riaffermiamo con fermezza: no al razzismo e alla xenofobia; sì all'umanità, alla dignità e alla fraternità universale», ha dichiarato al microfono una rappresentante della delegazione diocesana per le migrazioni. «Il nostro impegno arrivi in ogni angolo del mondo e in ogni regione segnata dalla guerra e dalla violenza, perché ogni persona merita di vivere in pace e libertà».

La Chiesa delle Canarie: una comunità in uscita

La Chiesa delle Canarie si definisce una «chiesa in uscita», che non si stanca di stare accanto a chi è stato costretto a fuggire dalla propria patria. I volontari e gli operatori pastorali raccolgono i sogni infranti lungo il cammino e piangono le troppe vite perse nel tentativo di raggiungere la salvezza. La rotta delle Isole Canarie, infatti, rimane la più letale: il 70% dei morti registrati sulle rotte migratorie irregolari verso la Spagna si verifica su questa via.

L'iniziativa si inserisce in un percorso di preparazione spirituale per la visita papale, che rappresenta un momento di grazia per tutta la diocesi. Papa Leone XIV, eletto nel maggio 2025 dopo la morte di Papa Francesco, ha già manifestato una forte attenzione ai temi della giustizia sociale e dell'accoglienza. La sua visita alle Canarie è vista come un segno di vicinanza a una terra che vive quotidianamente le sfide della migrazione.

Il messaggio della Parola di Dio

La Bibbia ci ricorda l'importanza dell'accoglienza e della solidarietà verso lo straniero. Nel libro del Levitico, Dio dice al suo popolo: «Il forestiero che dimora fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l'amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto» (Levitico 19,34). Questo passo è stato citato durante la giornata di preghiera per sottolineare che la fede cristiana non può prescindere dall'impegno concreto per la giustizia e la dignità di ogni persona.

Anche nel Nuovo Testamento, Gesù ci invita a riconoscere la sua presenza nei più piccoli e bisognosi: «Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete accolto» (Matteo 25,35). La comunità cristiana di Las Palmas ha voluto incarnare queste parole attraverso un gesto profetico che denuncia l'indifferenza e la violenza.

Un flashmob per dire no al razzismo

La rappresentazione scenica ha suscitato forte emozione tra i presenti. I tre uomini con i cartoni neri simboleggiavano le forze che respingono i migranti, mentre il ragazzo straniero rappresentava tutte le vittime di un sistema ingiusto. Il gesto di metterlo dentro un bidone richiamava la disumanizzazione di chi viene trattato come un rifiuto. Ma la comunità ha risposto con un messaggio chiaro: «No al razzismo, sì alla fraternità universale».

Questa iniziativa non è stata un evento isolato. La diocesi di Canarias porta avanti da anni progetti di accoglienza e integrazione, come i centri di ascolto per migranti, le mense popolari e i corsi di lingua. La visita di Papa Leone XIV darà ulteriore impulso a queste attività, incoraggiando i fedeli a essere testimoni di speranza in un contesto spesso segnato dalla paura e dalla chiusura.

Il ruolo dei giovani e delle famiglie

Durante la giornata, i giovani hanno avuto un ruolo attivo, animando la preghiera e la riflessione. Molti di loro provengono da famiglie che hanno vissuto l'esperienza della migrazione in prima persona. «I nostri nonni sono arrivati qui in cerca di lavoro e dignità», ha raccontato Maria, una giovane volontaria. «Oggi tocca a noi accogliere chi arriva, perché nessuno sia lasciato indietro».

Le famiglie presenti hanno portato i loro bambini, segno che l'impegno per la fraternità si trasmette di generazione in generazione. La chiesa di San Lorenzo, situata in una zona periferica di Las Palmas, è diventata un punto di riferimento per la comunità, un luogo dove la fede si traduce in azioni concrete.

Verso la visita di Papa Leone XIV

L'11 e il 12 giugno, Papa Leone XIV sarà a Gran Canaria e Tenerife per incontrare le comunità locali e i migranti. Sarà l'occasione per ribadire il messaggio di pace e accoglienza che la Chiesa promuove in tutto il mondo. I preparativi sono già in corso, con momenti di preghiera e catechesi in tutte le parrocchie dell'arcipelago.

La visita papale è attesa con grande gioia e speranza. «Sarà un momento di grazia per la nostra terra», ha detto il parroco di San Lorenzo. «Papa Leone ci aiuterà a riscoprire la bellezza della fraternità universale, al di là di ogni confine».

«Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Matteo 5,9).

Un invito alla riflessione

La giornata di preghiera a Las Palmas ci interpella come cristiani: siamo disposti a metterci in gioco per accogliere chi è nel bisogno? Come possiamo, nel nostro quotidiano, opporci al razzismo e alla xenofobia? La fede non è solo un sentimento privato, ma una forza che ci spinge a costruire un mondo più giusto.

Ti invitiamo a riflettere sulle parole di Papa Francesco, che ha sempre sottolineato l'importanza di una Chiesa in uscita, e di Papa Leone XIV, che continua su questa strada. Cosa puoi fare tu, nella tua comunità, per essere segno di fraternità? Forse puoi iniziare con un gesto semplice: un sorriso, una parola di conforto, un aiuto concreto a chi è emarginato. Ogni piccolo passo conta.


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Domande frequenti

Perché la Chiesa delle Canarie ha organizzato questa giornata di preghiera?
La giornata è stata organizzata per prepararsi spiritualmente alla visita di Papa Leone XIV e per sensibilizzare la comunità sul dramma delle migrazioni forzate, ribadendo il rifiuto del razzismo e l'impegno per la fraternità universale.
Qual è il significato del flashmob con il ragazzo messo nel bidone?
Il flashmob ha voluto denunciare la disumanizzazione dei migranti, spesso trattati come rifiuti, e richiamare l'attenzione sulla pericolosa rotta migratoria delle Canarie, dove molte persone perdono la vita.
Cosa dice la Bibbia sull'accoglienza dello straniero?
La Bibbia invita ad amare lo straniero come se stesso (Levitico 19,34) e a riconoscere Gesù nei bisognosi, compresi i forestieri (Matteo 25,35). La fede cristiana richiede un impegno concreto per la giustizia e la dignità di ogni persona.
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