Ogni anno, migliaia di italiani si trovano di fronte a una scelta importante durante la dichiarazione dei redditi: destinare l'8xmille a una confessione religiosa o allo Stato. Sembra un atto semplice, una firma su un modulo, ma in realtà è molto di più. È un modo concreto per sostenere comunità, progetti di carità e missioni che portano speranza in tutto il mondo. La Chiesa cattolica, grazie a queste donazioni, può realizzare opere che altrimenti sarebbero impossibili.
La campagna di sensibilizzazione di quest'anno, con lo slogan “è più di quanto credi”, ci invita a riflettere sul valore profondo di questa scelta. Non si tratta solo di un obbligo fiscale, ma di un'opportunità per partecipare attivamente alla vita della comunità cristiana e per essere parte di un grande circuito di solidarietà.
Numeri che parlano di carità
I dati più recenti, relativi al 2025, mostrano l'impatto concreto delle firme. Grazie alla generosità di oltre 11 milioni di contribuenti, la Chiesa ha potuto destinare 280 milioni di euro a interventi caritativi. Di questi, 150 milioni sono andati alle diocesi per sostenere opere locali, come mense per i poveri, centri di ascolto e case di accoglienza. Altri 50 milioni sono stati utilizzati per rispondere a emergenze nazionali, come alluvioni o terremoti, mentre 80 milioni sono stati inviati ai paesi più poveri del mondo per progetti di sviluppo e aiuto umanitario.
Inoltre, 384 milioni di euro sono stati impiegati per il sostentamento di circa 31.000 sacerdoti, che ogni giorno sono al fianco delle comunità, offrendo conforto e supporto a chi vive situazioni di fragilità. Infine, 350 milioni sono stati dedicati alle esigenze di culto e pastorale, dalla manutenzione delle chiese alla tutela del patrimonio artistico.
«Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri» (1 Giovanni 4,11, CEI 2008)
Questo versetto ci ricorda che l'amore concreto si traduce in gesti di condivisione. L'8xmille è uno di questi gesti: un modo per amare il prossimo senza nemmeno uscire di casa.
Una scelta che unisce tutta la comunità cristiana
L'8xmille non è solo un aiuto economico, ma un segno di appartenenza. Firmare per la Chiesa cattolica significa entrare a far parte di una rete di solidarietà che abbraccia l'Italia e il mondo. È un gesto che unisce cattolici, ortodossi, protestanti e tutti i cristiani che credono nell'importanza di sostenere le opere di misericordia.
In un'epoca in cui l'individualismo sembra prevalere, l'8xmille ci ricorda che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri. Come scrive l'apostolo Paolo: «Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia» (2 Corinzi 9,7, NR06).
Come funziona l'8xmille
La procedura è semplice: durante la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico), il contribuente può scegliere di destinare l'8xmille a una delle confessioni religiose che hanno stipulato un accordo con lo Stato italiano, oppure allo Stato stesso. La scelta non comporta alcun costo aggiuntivo, perché si tratta di una quota delle tasse già pagate. Basta apporre la firma nel riquadro corrispondente alla Chiesa cattolica.
Purtroppo, ancora oggi molti contribuenti non firmano: oltre 25 milioni di persone lasciano la scelta in bianco. Questo significa che la loro quota viene distribuita proporzionalmente tra lo Stato e le confessioni che hanno ricevuto più firme. Firmare, invece, garantisce che i fondi vadano direttamente alla comunità scelta.
Progetti che cambiano la vita
I fondi dell'8xmille hanno finanziato migliaia di progetti in Italia e nel mondo. Ecco alcuni esempi concreti:
- In Italia, mense per i poveri e dormitori per senzatetto gestiti da parrocchie e diocesi.
- Nei paesi in via di sviluppo, pozzi per l'acqua potabile, scuole e ambulatori medici.
- Sostegno a famiglie in difficoltà a causa di crisi economiche o disastri naturali.
Ogni firma contribuisce a costruire un mondo più giusto e fraterno, in linea con il messaggio di Gesù: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Matteo 25,40, CEI 2008).
Un invito alla riflessione
Mentre compiliamo la dichiarazione dei redditi, possiamo fermarci un momento per pensare al significato del nostro gesto. Una firma può sembrare poca cosa, ma moltiplicata per milioni di persone diventa una forza straordinaria. È un atto di fede che si fa carità, un modo per essere presenti nella vita degli altri.
Ti invitiamo a considerare l'8xmille non come un semplice adempimento burocratico, ma come un'opportunità per vivere la tua fede in modo concreto. Ogni anno, la Chiesa rende noti i risultati delle donazioni, mostrando con trasparenza come vengono spesi i fondi. Puoi informarti sul sito ufficiale della CEI o nella tua parrocchia.
E tu? Hai già scelto a chi destinare il tuo 8xmille? Se non l'hai ancora fatto, questo può essere l'anno giusto per compiere un gesto che porta speranza e solidarietà a tante persone.
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