Basilica superiore di San Francesco d'Assisi
Informazioni Generali
Denominazione
Cattolica
Indirizzo
Sagrato
Assisi, Umbria, Italia
C.P. 06081
Posizione
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Dati di posizione: © OpenStreetMap contributors tramite LocationIQ | Visualizzazione: Google Maps
Come Arrivare
Indirizzo: Sagrato Assisi, Umbria, Italia
Informazioni su Basilica superiore di San Francesco d'Assisi
📜 Storia
La costruzione della basilica iniziò il 16 luglio 1228, appena un giorno dopo la canonizzazione di Francesco d'Assisi, avvenuta il 15 luglio dello stesso anno. L'opera fu supervisionata da frate Elia da Cortona, rappresentante papale, e si sviluppò in fasi successive. La basilica inferiore fu conclusa nel 1230, anno in cui i resti del santo furono trasferiti dalla chiesa di San Giorgio al nuovo santuario. La basilica superiore fu consacrata il 25 maggio 1253, e la costruzione dell'insieme fu completata verso il 1367 con la cappella di Santa Caterina. Durante l'invasione francese del 1798, il complesso fu saccheggiato. Tra il 1810 e il 1814, l'ordine francescano fu soppresso e poi restaurato. Nel 1818, la tomba del santo fu riscoperta in un sarcofago di pietra. Nel 1939, quando Francesco d'Assisi fu proclamato patrono d'Italia, la basilica ottenne il rango di santuario nazionale. Il 26 settembre 1997, un terremoto di grande intensità causò gravi danni alla basilica superiore: 130 metri quadrati di affreschi medievali furono ridotti in frammenti, e quattro persone persero la vita. Dopo un processo di restauro denominato Il cantiere dell'utopia, il complesso riaprì il 29 novembre 1999.
🏛️ Architettura
La basilica è costruita in stile gotico italiano e si articola in due chiese sovrapposte: la basilica inferiore, di proporzioni più raccolte, e la basilica superiore, più luminosa e di maggiore altezza. L'insieme misura circa 80 metri di lunghezza e 50 metri di larghezza. La torre campanaria, in stile romanico, raggiunge i 60 metri di altezza. Il disegno originale fu concepito da frate Elia da Cortona. Le pareti interne ospitano cicli di affreschi di importanza capitale per la storia dell'arte occidentale. Cimabue dipinse gli affreschi del transetto e dell'abside tra il 1272 e il 1280. Giotto realizzò nella navata della basilica superiore un ciclo di 28 scene sulla vita di Francesco d'Assisi, basato sulla Leggenda Maggiore di san Bonaventura. Simone Martini eseguì gli affreschi della cappella di San Martino tra il 1312 e il 1315, e Pietro Lorenzetti dipinse scene della Passione nella basilica inferiore. La cripta ospita la cappella delle Reliquie, che conserva la tonaca e i sandali di Francesco d'Assisi, due documenti autografi — la Benedizione al fratello Leone e le Lodi di Dio — e un corno d'avorio donato dal sultano egiziano al-Malik al-Kamil nel 1219.
⭐ Curiosità e informazioni
La basilica è amministrata dall'Ordine dei Frati Minori Conventuali e appartiene alla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Dal 1289 detiene il rango di cappella papale, condizione che le conferisce un legame diretto con la Santa Sede. Nel 1754, papa Benedetto XIV le conferì il titolo di basilica patriarcale, e nel 1939 fu dichiarata santuario nazionale quando Francesco d'Assisi fu proclamato patrono d'Italia. Nell'anno 2000, la basilica e l'insieme dei siti francescani di Assisi furono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO secondo i criteri i, ii, iii, iv e vi, con il numero di identificazione 990. Il dossier copre una superficie di 14.563 ettari. Il complesso conserva reliquie di Francesco d'Assisi, tra cui la sua tonaca, i sandali associati alle stimmate e documenti autografi di singolare valore storico. La tomba del santo, riscoperta nel 1818, costituisce il centro devozionale del santuario. L'insieme è una delle destinazioni di pellegrinaggio più frequentate del mondo cattolico e accoglie visitatori dall'Europa e dall'America Latina durante tutto l'anno.
La Basilica di San Francesco d'Assisi permette di percorrere otto secoli di storia religiosa e artistica in un unico luogo. La basilica inferiore, con la sua atmosfera intima, contrasta con la luminosità della navata superiore, coperta di affreschi che segnarono un punto di svolta nella pittura europea. La cripta, dove riposano i resti del santo, offre uno spazio di raccoglimento che attrae sia pellegrini sia coloro che si interessano all'arte medievale. L'insieme, riconosciuto dall'UNESCO nell'anno 2000, rimane aperto al culto e alle visite come testimonianza viva della tradizione francescana.
✍️ A cura di María del Carmen Salazar
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Ultimo aggiornamento:
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