Il cardinale Arborelius racconta la crescita della Chiesa cattolica in Svezia

Fuente: EncuentraIglesias Editorial

Quando Anders Arborelius entrò nella Chiesa cattolica nel 1969, la comunità cattolica in Svezia era una piccola realtà, quasi invisibile. Oggi, a distanza di oltre cinquant'anni, la diocesi di Stoccolma è una delle più dinamiche d'Europa. Il cardinale, primo vescovo cattolico di etnia svedese dopo la Riforma, ha vissuto in prima persona questa trasformazione. In questa intervista, ci racconta le sfide e le gioie di una Chiesa che cresce in un contesto secolarizzato.

Il cardinale Arborelius racconta la crescita della Chiesa cattolica in Svezia

Le radici di una vocazione

Nato in una famiglia luterana, Arborelius si convertì al cattolicesimo all'età di 20 anni. La sua scelta fu accolta con sorpresa, ma anche con rispetto. «In svedese usiamo la parola konversion per indicare il passaggio a un'altra comunità religiosa», spiega. «Non c'è nulla di offensivo in questo termine. La conversione è un cammino personale verso Dio».

La sua vocazione al Carmelo e poi all'episcopato è stata un segno della vitalità della fede in un Paese spesso considerato tra i più secolarizzati al mondo. «Quando fui nominato vescovo, molti pensarono che fosse una scelta azzardata. Ma il Signore sapeva cosa faceva», sorride.

La crescita della Chiesa cattolica in Svezia

Oggi la Chiesa cattolica in Svezia conta circa 120.000 fedeli registrati, ma il numero reale è molto più alto grazie all'immigrazione. «Negli ultimi decenni, l'arrivo di cattolici da tutto il mondo ha arricchito la nostra comunità», afferma il cardinale. «Abbiamo acquistato circa venti chiese protestanti, quattro solo a Stoccolma. Questo è un segno tangibile della nostra presenza».

Un altro aspetto importante è l'aumento delle vocazioni al sacerdozio. «Abbiamo più candidati di quanti ne abbiamo mai avuti dalla Riforma in poi. È un dono di Dio e una risposta alla sete di spiritualità della gente».

Il dialogo ecumenico e interreligioso

I rapporti con la Chiesa luterana di Svezia sono buoni. «Abbiamo imparato a collaborare su molti fronti, dalla carità alla difesa dei valori cristiani nella società», dice Arborelius. «La secolarizzazione ha reso meno forti i pregiudizi anticattolici. Ora siamo visti come un partner nel dialogo».

Anche il dialogo con le altre religioni, in particolare con l'islam, è importante. «In Svezia vivono molte persone di fede musulmana. Insieme possiamo testimoniare l'importanza della dimensione spirituale della vita».

Le sfide della secolarizzazione

Nonostante i segni di crescita, la Svezia rimane una delle società più secolarizzate al mondo. «La fede non è più un dato scontato. Dobbiamo annunciare il Vangelo con gioia e rispetto, sapendo che molti non conoscono Gesù», riflette il cardinale.

La Chiesa cattolica cerca di rispondere a questa sfida con una pastorale incentrata sull'incontro personale con Cristo. «La spiritualità cattolica, con i suoi sacramenti e la sua tradizione, attrae anche persone che vengono da altre esperienze religiose. È un ponte verso Dio».

Come ci ricorda la Scrittura:

«Non abbiate paura! Io ho vinto il mondo» (Giovanni 16,33, CEI 2008).

Queste parole di Gesù sono un incoraggiamento per tutti i cristiani, in Svezia e nel mondo, a vivere la fede con coraggio e speranza.

Uno sguardo al futuro

Il cardinale Arborelius, che compirà 77 anni, si prepara a lasciare il governo pastorale della diocesi. Ma il suo sguardo è fiducioso: «La Chiesa in Svezia ha un futuro. I giovani, i convertiti, le famiglie: sono tutti segni che lo Spirito Santo opera. A noi tocca essere fedeli e aperti alla sua guida».

In un mondo che cambia, la Chiesa è chiamata a essere sale e luce. Come scrive san Paolo:

«Fratelli, state saldi e conservate le tradizioni che avete appreso» (2 Tessalonicesi 2,15, CEI 2008).

Questa è la sfida per ogni cristiano: custodire la fede e annunciarla con gioia.

Una riflessione per il lettore

La storia del cardinale Arborelius ci ricorda che Dio può operare in modi sorprendenti. Anche in un Paese lontano dalla tradizione cattolica, la fede può germogliare e portare frutto. Cosa significa per te essere testimone di Cristo nel tuo ambiente? Come puoi contribuire alla crescita del Regno di Dio là dove vivi?

Prenditi un momento per ringraziare il Signore per la tua fede e chiedigli la grazia di viverla con coraggio e umiltà.


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Preguntas frecuentes

Perché la Chiesa cattolica in Svezia è in crescita?
La crescita è dovuta principalmente all'immigrazione di cattolici da altri Paesi, ma anche a un numero crescente di conversioni e a una maggiore visibilità della Chiesa nella società svedese.
Qual è il rapporto tra Chiesa cattolica e Chiesa luterana in Svezia?
I rapporti sono buoni e improntati al dialogo ecumenico. La Chiesa cattolica ha acquistato diverse chiese luterane in disuso, e collaborano su temi sociali e spirituali.
Cosa significa la parola 'conversione' in svedese?
In svedese si usa 'konversion' per il passaggio a un'altra religione, mentre 'omvändelse' indica un cambiamento spirituale o morale. Non c'è alcuna connotazione negativa.
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